Achern 1892 – Auschwitz 1945

Julius Hirsch nasce da genitori ebrei il 7 aprile del 1892 ad Achern (Germania). Calciatore di alto livello esordisce a soli 17 anni nel Karlsruhe, la squadra con la quale vince un Meisterschaft (scudetto). Primo calciatore ebreo a giocare nella nazionale tedesca, disputa la sua prima partita nel 1911 a Monaco contro l’Ungheria e nel 1912 partecipa a Stoccolma alle Olimpiadi. Sempre nello stesso anno si arruola volontario nel Baden Leib-Granatier Regiment 109, combatte nella Prima Guerra Mondiale e viene decorato con la Croce di Ferro di II classe. Nel 1920 si sposa con Ella Caroline Huser, dalla quale avrà due figli: Heinold Leopold e Carmen Ester. Nel 1925 conclude la carriera di calciatore ed inizia quella di allenatore in Svizzera e in Francia, mantenendo sempre i contatti con la sua squadra di appartenenza tedesca, nella quale gli viene offerta la possibilità di allenare. Nel 1933 gli ebrei vengono esclusi dai club sportivi e anche Julius viene allontanato dal Karlsruhe. Manda alla sua società una lettera di protesta, nella quale dichiara: “L’amore che ho sempre avuto per questa società della quale ho fatto parte dal 1902 è completamente sparito. Vorrei essere chiaro e dire che il danno che state facendo alla nazione tedesca è gravissimo anche nei confronti di coloro che hanno amato questo Paese”. Ma la lettera non ebbe alcun effetto. Nel 1939 divorzia dalla moglie per salvare la vita a lei e ai suoi figli che così seguiranno una strada diversa dalla sua; deportati a Theresienstadt il 14 febbraio del 1945, saranno liberati dall’Armata Rossa nel maggio dello stesso anno e ritorneranno a vivere a Karlsruhe. Julius Hirsch invece nel febbraio del 1943 viene arrestato dalla Gestapo e il 2 marzo, con altre 1500 persone, sarà deportato ad Auschwitz. Da quel momento non si hanno più sue notizie e impressiona l’idea che possa essere stato ucciso proprio dalle stesse persone che esultarono per i suoi goal. La data di morte di Julius Hirsch è rimasta sconosciuta, ma nel 1950 il tribunale distrettuale di Karlsruhe lo ha dichiarato morto in data 8 maggio 1945. Nel 2005 la Federcalcio tedesca ha istituito il “Premio Julius Hirsch”, riconoscimento che viene conferito a persone o associazioni che “si sono impegnate per la democrazia, i diritti umani e la difesa delle minoranze”.

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