Bergamo 1922 – vivente

Aldo Battagion nasce a Bergamo il 20 novembre del 1922. Figlio di un noto industriale e sportivo poliedrico ha iniziato a giocare a rugby quando era ancora studente. Nel 1938 ha fatto parte della “Gil Bergamo” e a 17 anni ha disputato il suo primo campionato in serie A. Durante la guerra viene arrestato a Bergamo; trasferito a Milano il 7 settembre del 1944 è deportato a Dachau il 5 ottobre dello stesso anno, classificato come “Schutz” (detenuto politico), primo numero di matricola 113154. Non si conoscono molti particolari sull’internamento di Battagion, ma un ex deportato, Giuseppe Gregorio Gregori, in un’intervista relativa a Giovanni Palatucci (ex questore di Fiume che salvò molti ebrei) parla anche di lui: “Nella baracca c’era Aldo Battagion, di Bergamo, che parlava tedesco. Quando morì un polacco, per tifo, Aldo tradusse gli ordini dei tedeschi dicendo che chi portava fuori il cadavere e lo lavava, avrebbe avuto una razione in più di cibo. Io accettai e feci quel servizio più volte. Facendo questo ho conosciuto Don Giovanni Fortin. Noi tre insieme avevamo il compito di lavare le marmitte, di pulire il bagno per debellare il tifo petecchiale. Sugli ammalati di tifo petecchiale, il dott. Mengel faceva gli esperimenti”. Aldo Battagion viene liberato il 29 aprile del 1945. Dopo la guerra, Battagion riprende a giocare a rugby nella squadra della sua città natale, è convocato in nazionale e il 28 marzo del 1948 esordisce contro la Francia; il 23 maggio dello stesso anno gioca la sua seconda partita con la maglia azzurra contro la Cecoslovacchia. Nel 1951 inizia la carriera di allenatore alla guida del “Rugby Bergamo”.

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