Rovellasca 1923 – vivente

Renato Cattaneo nasce a Rovellasca il 16 dicembre del 1923 in una famiglia che esprime consenso verso il fascismo. Si iscrive a Milano all’Istituto Tecnico Feltrinelli, dove consegue il diploma di perito industriale che gli permette di lavorare come meccanico. Inizia a giocare a calcio e viene tesserato dalla società del Como. Alla visita di leva presenta la domanda per entrare in aviazione, al momento dell’armistizio è ancora in attesa di essere chiamato. Nei primi mesi del ’44 controvoglia, e solo per paura di una rivalsa sui genitori, parte per Mondovì per entrare in un reparto dell’aviazione repubblichina. Riesce a fuggire e trova rifugio presso un gruppo partigiano del Cuneese; pochi giorni dopo a Casale Monferrato è arrestato e trasferito a Torino, da dove partirà per Innsbruck, Vienna, fino ad arrivare a Lipsia e qui sarà condannato ai lavori forzati in una fabbrica di carri armati. Fuggito dalla prigionia prima dell’arrivo dei russi attraversa l’Elba e si consegna agli americani. Dopo la guerra riprende l’attività lavorativa, viene chiamato dal Como calcio che vuole riorganizzare la squadra: al suo esordio in campionato segna subito una tripletta. Per un anno continua a lavorare e ad allenarsi ma per giocare ha bisogno di continui permessi in fabbrica; alla fine della stagione viene venduto alla Cremonese, si licenzia ed inizia la carriera da professionista giocando nel Vicenza e nella Lucchese (nel campionato 1949-50); ritorna per due stagioni dal ’51 al ’53 nel Como in serie A. La sua carriera termina nel Catania, dove ha come compagno di squadra Enzo Bearzot (futuro Commissario tecnico della Nazionale italiana Campione del mondo al Campionato mondiale di calcio del 1982).

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